05 Ago NOVECENTO ITALIANO I capolavori della Collezione Generali in mostra a Palazzo Bonaparte, con Moebius e Arthemisia il catalogo della mostra, per i tipi di Tecnostampa
Dal 14 luglio al 23 agosto 2026, Palazzo Bonaparte apre eccezionalmente le porte a questo straordinario tesoro con la mostra “Novecento italiano. Opere dalla Collezione Generali”, un’esposizione che riunisce oltre cinquanta capolavori normalmente conservati all’interno della collezione privata del Gruppo e presentati insieme al pubblico per la prima volta.
Il percorso tematico della mostra curata da Costantino D’Orazio e prodotta da Arthemisia con il patrocinio del Ministero della Cultura, della Regione Lazio e del Comune di Roma, racconta un secolo di trasformazioni attraverso lo sguardo di artisti come Umberto Boccioni, Giorgio de Chirico, Gino Severini, Felice Casorati, Mario Sironi, Filippo de Pisis, Antonio Donghi, Massimo Campigli, Fausto Pirandello e molti altri protagonisti della cultura figurativa italiana. A rendere ancora più prestigioso il percorso è la presenza del celebre dipinto Le tre età di Gustav Klimt, concesso in prestito dalla Galleria Nazionale d’Arte Moderna e Contemporanea di Roma.
Ad accogliere i visitatori è il magnifico “Le due amiche” 1916, olio su tela, di Umberto Boccioni, opera simbolo del passaggio tra Ottocento e Novecento, che introduce un itinerario ricco di capolavori, capace di accompagnare il visitatore attraverso le principali correnti artistiche e i grandi temi del secolo scorso.
La collezione nasce all’inizio degli anni Ottanta da una visione innovativa: non semplicemente raccogliere opere per impreziosire gli ambienti di lavoro, ma costruire un patrimonio capace di raccontare, attraverso l’arte, le trasformazioni della società italiana, le sue aspirazioni, i suoi cambiamenti e le sue contraddizioni. Nel tempo è diventata una delle più significative collezioni d’impresa italiane, esempio virtuoso di responsabilità culturale e valorizzazione del patrimonio condiviso.
Le oltre cinquanta opere della Collezione Generali, esposte per la prima volta al pubblico negli spazi di Palazzo Bonaparte, rappresentano una delle più piacevoli sorprese della stagione espositiva romana. Una raccolta straordinaria, normalmente custodita all’interno della prestigiosa collezione aziendale del Gruppo Generali, che esce eccezionalmente dai suoi spazi privati per offrire ai visitatori un viaggio nell’arte italiana del Novecento. Il tutto con ingresso gratuito e un finale d’eccezione: la presenza di Le tre età di Gustav Klimt, autentico capolavoro ospite della mostra.
Il fascino dell’esposizione risiede soprattutto nella possibilità di ammirare opere che, fino a oggi, erano rimaste quasi esclusivamente patrimonio della collezione privata del Gruppo. Dipinti di straordinaria qualità che testimoniano una visione culturale lungimirante: non una semplice raccolta di capolavori, ma un percorso capace di raccontare l’evoluzione dell’arte e della società italiana attraverso il Novecento.
Ad aprire ufficialmente “Novecento italiano. Opere dalla collezione Generali” è stata la presenza del Presidente della Repubblica, Sergio Mattarella, che ha voluto testimoniare con la sua partecipazione il valore culturale e istituzionale di un’iniziativa destinata a diventare uno degli appuntamenti più significativi dell’estate romana.
L’inaugurazione ha assunto così un significato che va oltre la semplice apertura di una mostra. La presenza del Capo dello Stato ha rappresentato il riconoscimento del ruolo che la cultura continua a svolgere nella costruzione dell’identità nazionale e della capacità delle istituzioni pubbliche e delle imprese di collaborare nella tutela e nella valorizzazione del patrimonio artistico italiano. L’arrivo del Presidente Mattarella è stato accolto dalle autorità istituzionali, dai rappresentanti del Gruppo Generali e dai promotori dell’iniziativa, sottolineando il valore di un progetto che unisce responsabilità sociale, promozione culturale e valorizzazione del patrimonio nazionale. La visita del Capo dello Stato ha poi seguito il percorso espositivo, soffermandosi davanti ad alcune delle opere più rappresentative della collezione, in un itinerario che attraversa le grandi stagioni dell’arte italiana del Novecento.
A suggellare il valore istituzionale dell’inaugurazione è stato anche un gesto dal forte significato simbolico. Al Presidente della Repubblica Sergio Mattarella è stata donata una copia del volume Novecento Italiano, realizzata in un’edizione speciale appositamente predisposta per l’occasione.
IL CATALOGO “NOVECENTO ITALIANO”
Il volume, curato da Costantino D’Orazio ed edito da Moebius, restituisce l’ampiezza e la ricchezza della Collezione Generali attraverso un percorso che intreccia storia dell’arte, memoria culturale e racconto del Novecento italiano. Per la realizzazione del catalogo, la casa editrice milanese si è affidata all’esperienza di Tecnostampa Loreto, realtà di riferimento nel panorama della stampa d’arte e dell’editoria di pregio, scelta per garantire la massima qualità nella riproduzione delle immagini, nella resa cromatica e nella cura dei dettagli tipografici.
Le opere dialogano tra loro seguendo i grandi temi che attraversano il secolo scorso – il progresso, l’identità, il paesaggio, il corpo, il lavoro, la modernità – offrendo una lettura capace di andare oltre la semplice successione cronologica degli artisti.
Accanto alle riproduzioni delle opere, il catalogo raccoglie contributi critici, approfondimenti storici e testi che ricostruiscono la genesi della collezione, nata all’inizio degli anni Ottanta da una visione innovativa: costruire un patrimonio non destinato unicamente alla rappresentanza, ma capace di interpretare le trasformazioni della società italiana attraverso l’arte.
Sfogliando le pagine del volume, il lettore incontra i protagonisti del Novecento italiano – da Umberto Boccioni a Giorgio de Chirico, da Gino Severini a Felice Casorati, da Mario Sironi a Filippo de Pisis, fino a molti altri artisti che hanno segnato la cultura figurativa del secolo – e comprende come ogni opera sia parte di un racconto più ampio, fatto di relazioni, influenze e visioni condivise.
La qualità editoriale del catalogo contribuisce a trasformarlo in un oggetto prezioso. La scelta dei materiali, la fedeltà delle riproduzioni, la definizione delle immagini e la raffinatezza della confezione editoriale riflettono la stessa idea che anima la mostra: rendere accessibile un patrimonio di straordinario valore senza rinunciare all’eccellenza. In questo equilibrio tra progetto editoriale e qualità produttiva si esprime la collaborazione tra Moebius e Tecnostampa Loreto, che ha tradotto il valore scientifico e artistico del volume in un manufatto editoriale di altissimo livello.
Opere dalla Collezione Generali
Pagine: 136
Formato: 24 x 28 cm
Stampa: quadricromia
Confezione: cartonato cucito filo refe
Editore:
MOEBIUS
Stampa:
TECNOSTAMPA
Loreto (AN) Trevi (PG) Italia
